Il Caffè Porzionato

Il Caffè Porzionato

La frenesia e il sempre più ridotto tempo a disposizione congiuntamente al proliferare dell'offerta sul mercato di prodotti economicamente sempre più accessibili hanno permesso lo sdoganamento della macchina da caffè automatica, inizialmente relegata ai soli ambienti lavorativi, fin nelle case dei consumatori, diventando oggigiorno parte integrante dell'arredamento delle cucine italiane e non solo mero elettrodomestico da riporre in uno scomparto dopo l'uso.

Aldilà di considerazioni che competono poco all'argomento, come la sensazione che ormai la macchina del caffè in cucina stia ripercorrendo l'iter di consacrazione a status symbol come fece il telefono cellulare nei primi anni 90, l'ascesa inarrestabile del caffè porzionato può essere giustificata evidenziando diversi e fondamentali vantaggi:
- Velocità di preparazione e di pulizia rispetto alla tradizionale moka
- La giusta macinatura e grammatura, variabile a seconda dei sistemi da un minimo di 5,5 ad un massimo di 7 grammi
- La costanza di qualità del prodotto: il consumatore di caffè è tendenzialmente un consumatore fedele ai propri gusti


macchine da caffe


I principali metodi di confezionamento monodose sono classificabili in due macrogruppi: le cialde in carta e le capsule, due prodotti decisamente ben distinguibili per forma, dimensioni e materiali impiegati, generanti tuttavia spesso molta confusione nella terminologia in quanto per diversi sistemi, specialmente per il più diffuso Espresso Point, il consumatore è abituato a chiamare "cialda" quella che poi è a tutti gli effetti tecnicamente una capsula.
Proprio per questo il termine "cialda" se non specificato può essere considerato un termine bivalente egualmente utilizzabile sia per le cialde in carta che per le capsule.

cialde capsule caffe


Continua con il Caffè in Cialde