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Monthly Archives: November 2013

  • Caffè in cialde e Ricotta, la ricetta per una torta deliziosa

     

    Inauguriamo la rubrica dedicata alle ricette a base di caffè con un dolce di ricotta da abbinarsi ovviamente con una buona tazza di caffè preparato con le nostre cialde.
    Per la preparazione del dolce di ricotta e caffè, utilizzeremo le Cialde Lavazza Aroma Club, particolarmente adatte per via della composizione di sola miscela di varietà arabica pertanto molto profumata e aromatica, che ben si accosta alla preparazione in questione.ricotta

    La ricotta è un ingrediente molto versatile, spesso presente nei dolci che vogliono sorprendere in termini di morbidezza. Ha una bassa percentuale di grassi, una struttura cremosa e un gusto delicato che consentono di utilizzarla sia come ingrediente principale, che secondario.

    Il gusto del caffè si accosta molto bene a quello della ricotta e ne contrasta un po’ la dolcezza. Essendo un dolce per nulla pesante può essere farcito con le creme che suggeriamo a fondo pagina. Se avete bambini potete sempre provare la ricetta sostituendo il caffè in cialda Aroma Club con il Lavazza Dek sempre in cialde o, se volete una preparazione ancora più naturale con le cialde Centocaffè Orzo Naturale.

    INGREDIENTI

    3 uova
    150 g di zucchero
    500 g di ricotta50 g di olio di semi
    100 ml di caffè già zuccherato (4 tazzine)
    170 g di farina
    16 g di lievito per dolci
    100 g di cioccolato bianco (o se preferite anche fondente o al latte, dipende dal vostro gusto)

    PREPARAZIONE

    In un contenitore setacciate la ricotta e lavoratela a mano con lo zucchero. Aggiunte un uovo per volta. Versate l’olio e, continuando a mescolare, aggiungete anche il caffè che abbiamo preparato usando le cialde Lavazza Aroma Club 100% arabica.caffè
    Ora che l’impasto inizia a prendere forma e colore setacciate la farina e il lievito. Aggiungete il cioccolato che abbiamo fatto a pezzetti. Continuate a mescolare finché l’impasto non diventa omogeneo e il colore del caffè non si sarà uniformato su tutta la superficie del' impasto.

    A questo punto versate il composto in una tortiera (diametro 28 cm), precedentemente imburrata o rivestita di carta forno. Mettete il dolce nel forno ventilato, che avete già preriscaldato, per 30-40 minuti a 180°.
    Togliete la torta dal forno, lasciate riposare e solo quando si sarà raffreddata toglietela dallo stampo. Ricoprite la torta con dello zucchero a velo, tagliate e servite. Se non volete badare alle calorie potete anche utilizzarla come base per essere farcita con una crema al cioccolato, al caffè o al mascarpone!

    Variante – Seguire lo stesso procedimento anche per la variante della torta ricotta e caffè con le noci, tre ingredienti di sicuro successo. In questo caso basterà cospargere la superficie della teglia con le noci (250gr.) e versarle sopra l’impasto. Potete anche tritare le noci e incorporarle non solo nell’impasto ma anche con lo zucchero a velo, per decorare la torta.

    Buon appetito a tutti da www.centocaffe.com !

     

  • Il caffè fa bene al fegato e riduce il rischio di tumore

    Tre (o più) caffè al giorno tolgono il medico di torno…e riducono i rischi di tumore al fegato. Ebbene si, da nemico, com’era stato dipinto il caffè, ad alleato importante del fegato per ridurre addirittura il rischio di tumori.
    Per anni abbiamo infatti sentito dire, da medici ed “esperti improvvisati”, che caffè e alcol potevano essere annoverati tra le bevande da evitare se si soffriva di patologie legate al fegato. Oggi però, se nessuno smentisce gli effetti nocivi degli alcolici in generale, uno studio pubblicato nella rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology, voce ufficiale dell’Associazione Americana di Gastroenterologia, è pronto a scommettere sul contrario. Addirittura sarebbe vero che consumare oltre tre tazzine di caffè ridurebbe del 40 per cento circa il rischio di carcinoma epatocellulare, il tumore più diffuso che colpisce il fegato.Caffè e rischio tumori
    Sembra uno scherzo ma non lo è. Lo sconvolgente risultato viene fuori da una meta-analisi composto da circa 16 studi condotti tra il 1996 e il 2012su un totale di 3153 soggetti e, secondo Carlo La Vecchia, autore dell’analisi per l’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ insieme all’Università di Milano, potrebbe derivare dall’effetto preventivo che la bevanda nera ha sul diabete e dall’effetto benefico su cirrosi epatica.

    Da oltre 10 anni molti studiosi e ricercatori stanno portando avanti una serie di ricerche proprio per verificare scientificamente il rapporto tra la salute del nostro fegato e la l’abitudine di bere caffè. E tutti i dati sono incoraggianti per gli amanti del caffè, sia che esso espresso, in moka, americano o in capsule. Infatti la caffeina e le altre sostanze presenti non inciderebbero in alcun modo nello sviluppo della cirrosi mentre gli antiossidanti rappresenterebbero un vero toccasana per l’organismo, dall’effetto protettivo.

    La cosa stupefacente è che, senza ovviamente esagerare troppo (come in tutte le cose), il consumatore abituale di caffè può addirittura ridurre in modo sensibile le probabilità di ammalarsi di carcinoma epatocellulare, che oggi rappresenta la terza causa di morte per tumore al mondo. Gli stessi autori, tuttavia, preferisco rimanere cauti sottolineando che l’assunzione di caffè può essere considerato un aiuto ma deve comunque inserirsi all’interno di uno stile di vita regolato. Inoltre, per prevenire il cancro, bisogna sempre considerare gli gli altri altrettanto efficaci metodi di prevenzione.
    La media da assumere di caffè rimane dunque la classica, tra le tre-quattro tazzine al giorno. Solo qualche fa era infatti stato pubblicato un studio dal New England Journal of Medicine che in qualche modo va a supporto di questa sul fegato. Anche in quel caso veniva sottolineato come consumare caffè in quantità moderate allungasse la vita.

    Venuta voglia di fare un giretto tra le nostre cialde di caffè? ;-)

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