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caffè

  • Giornata internazionale del Caffè. Anche l'Italia festeggia!

    Si festeggia la giornata internazionale del Caffè

    Alcuni paesi hanno festeggiato in anticipo (il 29 settembre) ma in Italia oggi, 1 ottobre, si celebra il primo #internationalcoffeeday ufficiale. Ecco perché da qualche giorno tutti i social network e i nostri stessi telefonini sono stati inondati da fotografie di tazzine di caffè. Sono 75 i paesi che appartengono all’International Coffee Organization (ICO) e che hanno voluto istituire una giornata internazionale dedicata al caffè e a tutti gli amanti di questa bevanda. Che non sono per niente pochi leggendo gli ultimi dati: ogni giorno vengono infatti bevute due miliardi le tazzine di caffè. A questi numeri dobbiamo anche aggiungere i 148 milioni di sacchi da 60 kg prodotti all’anno e i 25 milioni di persone impegnate direttamente nel settore.

    bigstock-coffee-cup-on-the-autumn-fall-38790343Un mercato che non conosce crisi anche se la gran parte dei piccoli produttori di caffè (Centro e Sud America, Africa e Indonesia) vivono ancora in  povertà. Proprio pensando a loro è nata l’iniziativa “Coffee4Change - Un caffè sospeso contro la povertà” promossa da Oxfam e International Coffee Organization in collaborazione con Expo Milano 2015. Una campagna di raccolta fondi il cui obiettivo è garantire condizioni di vita e lavoro migliori a coltivatori e produttori che, in fondo, sono i primi a permettere che il caffè arrivi nelle nostre case. Per tutto il mese di ottobre, sia all’interno del cluster del caffè dell’Esposizione Universale che sul sito coffee4change.oxfam.org, sarà  possibile donare l’equivalente del prezzo di un caffè o di  un cappuccino. La cifra raccolta verrà poi utilizzata per sostenere i piccoli  produttori durante le fasi di lavorazione e commercializzazione del caffè in Repubblica Dominicana, Haiti, Honduras, Uganda, Timor Est e Papua Nuova Guinea.

    Oggi poi, sempre a Milano, si svolgerà il Global Coffee Forum, primo meeting internazionale per i “coffee lovers”, promosso da ICO, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Comitato Italiano del Caffè, Expo Milano e Fiera Milano Congressi in collaborazione con due tra le principali aziende italiane di caffè: Illy e Lavazza.

    Ma qual è il rapporto tra gli italiani e il caffè? Anche qui alcuni numeri ci possono aiutare a interpretare il rapporto che lega il Belpaese al cosiddetto “oro nero”. Il 96,5 % della popolazione italiana, tra i 18 e i 65 anni, beve caffè consumandone mediamente 5,63 kg in un anno (fonte: ricerca grafica Ibis). C’è poi chi lo ama lungo o corto, fatto con la moka o in capsule, al ginseng o decaffeinato, ma tutti sono d’accordo nel considerarlo uno dei piaceri della vita. Perché dietro una tazzina di caffè ci può celare un incontro o un momento di relax, da gustare insieme a qualcuno ma anche da soli.

    E allora a tutti voi…Buona Giornata Mondiale del caffè!! E di Cialde e Capsule aggiungiamo noi! ;)

  • Expo Milano 2015. Il cluster del caffè è il vero protagonista

    Il caffè protagonista all'Expo 2015, i produttori presentano un percorso conoscitivo dalla pianta alla tazzina.

    Expo 2015 Cluster CaffèMancano pochi giorni all'inaugurazione dell'Expo 2015, l'Esposizione Universale di Milano dedicata all'alimentazione, sostenibilità e ambiente. Tra i protagonisti anche il caffè con un cluster interamente dedicato alla bevanda più amata dagli italiani. Saranno 10 i paesi produttori che porteranno le proprie eccellenze, storie e tradizioni: Burundi, El Salvador, Etiopia, Guatemala, Kenya, Repubblica Dominicana, Ruanda, Timor Leste, Uganda e Yemen. Saranno coinvolti anche altri Paesi (come Brasile e Turchia) che hanno un proprio padiglione ma che daranno spazio ai loro prodotti all'interno dei propri edifici e non nell'area tematica.

    Ciascuna nazione offrirà ai visitatori un percorso unico: un viaggio dalla pianta alla tazzina. Ad ispirare l'architettura del Cluster del Caffè le immense piantagioni all'ombra delle foreste tropicali di Africa e America Centrale con un design che richiama i rami più alti degli alberi all’ombra dei quali crescono le piante di caffè, e che, con la luce che filtra naturalmente, darà al visitatore l’illusione di trovarsi davvero in una foresta. Il Cluster del Caffè, curato dal partner ufficiale Illy caffè e l' International Coffee Organization (ICO), celebrerà il caffè attraverso un viaggio culturale nel tempo e nello spazio, tra passato, presente e futuro e lungo le sue tre dimensioni: la più grande celebrazione del caffè al mondo. Un percorso “dalla terra alla tazza” attraverso 5 “stazioni” principali: le serre, che per 6 mesi esporranno in un ambiente climatizzato le piante del caffè, il trasporto, la torrefazione con i passaggi dal chicco verde fino alla macinatura, il bar per degustare e celebrare la creatività, l’arte e la cultura che si sviluppano attorno alla tazzina e i punti d’incontro per soddisfare tutte le curiosità, con le storie e le tradizioni dei Paesi coltivatori e di quelli consumatori.

    Ad accompagnare i visitatori lungo tutto il cluster anche la mostra del fotografo brasiliano Sebastião Salgado che, attraverso degli scatti in bianco e nero, è riuscito a cattura l’essenza e le proprietà del chicco in tutto il mondo. Un po' tutti scommettono che quello del caffè sarà tra gli ambienti dell'Expo 2015 più visitati. L’Italia è il secondo paese del mondo ad esportare caffè ed il quarto a consumarlo: e con un bar ogni 400 abitanti va da se l'amore degli italiani nei confronti di questa bevanda. Tra settembre e ottobre, poi, l'Expo ospiterà il primo Global Coffee Forum, un appuntamento mondiale con una quarantina di paesi il cui obiettivo è arrivare ad una «Carta del caffè» su produzione e sostenibilità.

    L'appuntamento è dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, ma per coloro che non potranno recarsi a Milano, il Coffe Cluster consente un tour virtuale che resterà online anche dopo la fine dell’Expo.
    E siccome a forza di parlarne viene sempre voglia di un buon espresso, vi consigliamo di fare subito un giro sul nostro ecommerce di cialde e capsule di caffè per un primo assaggio!

  • Caffè, effetti simili alla morfina per alleviare dolore

    Caffè e dolore, da una ricerca si evincono effetti simili alla morfina. L'approfondimento.
    caffè e dolore

    Il caffè rende nervosi. Un luogo comune errato che oggi viene ulteriormente smentito da una ricerca che ha scoperto una proteina nel caffè che dà effetti sedativi simili a quelli dalla morfina. La proteina in questione sembra essere in grado di alleviare il dolore con un effetto più durevole (fino a quattro ore) della morfina stessa: un ottimo antidolorifico con effetti sedativi.

    Lo studio, condotto dai ricercatori dell’Agricultural Research Corporation di Embrapa (Brasile), insieme con l’Università di Brasilia e con il patrocinio del Centre de coopération internationale en recherche agronomique pour le développement, ha portato a degli esiti del tutto inaspettati poiché gli scienziati stavano collaborando tra loro per migliorare la qualità dei grani di caffè combinando in modo diverso i loro geni. Analizzando il genoma del caffè due ricercatori hanno scoperto come alcune sequenze abbiano strutture simili ad alcuni oppioidi endogeni umani, come l’encefalina, cioè sostanze chimiche prodotte dal cervello dalle proprietà analgesiche e fisiologiche simili a quelle della morfina e dell'oppio. Sette i nuovi oppioidi individuati e posti ora sotto brevetto.

    Sui test effettuati su topi da laboratorio i peptidi (frammenti di proteina) oppioidi individuati hanno avuto un effetto più durevole della morfina stessa: quattro ore senza effetti collaterali. Secondo il team di ricerca potrebbero essere molteplici gli impieghi della scoperta, uno dei primi quello di alleviare lo stress negli animali da macello.

    E chissà se un giorno non ci ritroveremo a bere una tazza di caffè al posto della camomilla..nel frattempo come non consigliarvi di alleviare i taaaaaanti dolori della quotidianeità sul nostro fornitissimo ecommerce di capsule di caffè CentoCaffè?

  • L'Italia profumata...al caffè!

    profumo caffè Una tazza di caffè fumante, riuscite a sentirne il profumo?

    L'Italia sa di caffè.. Paese che vai odore che trovi, e se le strade di New York hanno l'odore dei Pretzel venduti dai pakistani agli angoli delle strade, e a Londra non puoi non riconoscere a distanza il mezzo tanfo di un caldo pub inglese, in Italia la fragranza che la Cnn accosta al nostro paese è il caffè. La notizia in realtà riguarda l'installazione all'aeroporto di Heathrow di un mappamondo che emana gli odori caratteristici di alcuni paesi.
    Si chiama "Scent Globe" e l'obiettivo è aiutare i viaggiatori in transito o attesa nello scalo inglese a ricordare i profumi di un viaggio, di una vacanza o del Paese verso cui sono diretti. Fragranze che a quanto pare aiutano a creare alcuni ricordi e a rallegrare i passeggeri con dei veri spruzzi di odori esotici di cinque nazioni - Brasile, Cina , Giappone, Sud Africa e Thailandia. Manca dunque l'Italia.
    Ma nello stesso articolo la Cnn ha cercato di colmare questa lacuna inserendo una gallery fotografica con i “21 aromi specifici” di altrettanti Paesi. E per la Cnn l’Italia profuma di caffè espresso, come dargli torto?
    Una pausa per staccare dal lavoro, un momento conviviale da trascorrere con un amico, un piccolo piacere durante il tam tam quotidiano. Un'abitudine insita nell'italiano, da replicare più volte al giorno, in casa e fuori. E tanto più piace il caffè espresso del bar tanto quanto più nelle case il caffè della moka viene rimpiazzato dalle macchine per cialde e capsule. Infatti dal 2011 a oggi il numero di famiglie che ha iniziato ad usare questo prodotto è quasi raddoppiato, passando da 1,5 a 2,6 milioni (pari all’11% delle famiglie italiane).
    E a quanto pare il profumo del caffè piace talmente tanto che il settore profumiero ha creato diversi eau de parfume al caffè. Come quello con patchouli, muschio, caffè, vetiver e legno di cedro, oppure con note di lavanda, bergamotto, foglie verdi e sentori di caffè. Essenze che poco possono se paragonate al vero profumo del caffè, quello appena estratto, che ci sveglia la mattina con l'inconfondibile e rassicurante odore della nostra miscela preferita acquistata su CentoCaffè.

  • Il Caffè tra i cibi a rischio scomparsa

    Il caffè sarebbe uno dei quattro alimenti che potrebbe sparire dalla nostra colazione, insieme a nocciole cereali e pancetta a causa dell'eccessivo rincaro e per la sempre più scarsa produzione. L'allarme è stato lanciato dal mensile americano "Mother Jones" e ripreso in Italia dal "Corriere della Sera".

    Caffè Il nostro amatissimo caffè

    A monte ci sarebbero i cambiamenti climatici e l'effetto serra sull'agricoltura che, inevitabilmente, avrà (anzi ha già) ripercussioni anche sulle nostre tavole e tazzine. Oltre al caffè anche altri alimenti che spesso ritroviamo la mattina a colazione, come le nocciole, ingrediente fondamentale di alimenti superdiffusi come la Nutella, i cereali e, per chi ha abitudini più anglosassoni, la pancetta potrebbero via via diventare più rari.
    Com'è noto è il Brasile il primo produttore mondiale di caffè. Secondo l’agenzia Volcafe il paese ha sofferto di una serie di piogge torrenziali con il conseguente rischio che nel 2014-15 il mercato globale potrebbe risentirne. Le previsioni negative parlano di cinque milioni di sacchi in meno e quindi di un'impossibilità a soddisfare la richiesta mondiale di caffè. In pratica si paventa una vera e propria crisi dell'oro nero.
    Anche i cereali potrebbero risentire di annate cattive e subire un aumento dei prezzi. In particolare le colture che soffrono di più il clima sono il mais, soia, riso e grano.
    Brutte notizie per i Nutella-dipendenti. La Turchia, che sviluppa il 70 per cento della produzione totale, quest’anno ha avuto un pessimo raccolto per il cattivo tempo determinando un aumento del 60 per cento. E pensate che Ferrero compra il 25 per cento della produzione mondiale di nocciole.
    Infine la pancetta. L’associazione nazionale del maiale inglese prevede una riduzione del maiale negli allevamenti proprio per l'aumento del costo dei cereali.
    Uno scenario davvero apocalittico che potrebbe cambiare drasticamente non solo la nostra colazione ma tutta una serie di abitudini alimentari oramai consolidate tra cui i prezzi delle nostre beneamate cialde e capsule.. Chi riuscirebbe d'avvero a fare a meno di una tazzina di caffè?

  • Le Tovagliette Americane in Plastica, da collezionare tutte!

    Si avvicina il Natale ed è tempo di pensare ai regali da far trovare sotto l’albero. Sul nostro sito www.centocaffe.com avrete l’imbarazzo della scelta e tantissime idee regalo per il vostro shopping natalizio.

    Se cercate qualcosa che sia contemporaneamente particolare, utile ed economico date un’occhiata alla nuova sezione esclusivamente dedicata alle tovagliette americane, per un vero tocco di colore alla vostra tavola o a quella dei vostri cari!

    Le tovagliette all’americana, in plastica, facili da pulire ed economiche, sono davvero utili per la vostra cucina ma possono diventare un’idea regalo facilmente adattabile a tutti, adulti o piccini. Quelle che vi proponiamo, cm 30 x 45, sono prodotte in plastica, polipropilene per l' esattezza e sono igieniche, idonee al contatto con i cibi e sicure.Tovaglietta americana in plastica Disney

    Per la loro praticità (basta una spugnetta per lavarle) e indistruttibilità sono un accessorio utilissimo in cucina. Colorate e pratiche, queste stoviglie monocoperto sono l’ideale per apparecchiare la vostra tavola e gustare una buona tazza di caffè insieme alla vostra famiglia, salvaguardando allo stesso tempo il tavolo da graffi, calore e macchie.

    Se pensavate ad un'alternativa al tovagliato tradizionale, le tovagliette in plastica sono quello che stavate cercando. Nel catalogo online potrete trovare due differenti linee di motivi: per i più grandicelli al “gusto” di caffè per iniziare la giornata nel migliore dei modi, e per i più piccini, ma non solo, con le serie dei più famosi personaggi Disney come Topolino, Paperino, Pluto e compagnia e Biancaneve e i sette Nani, da collezionare tutte!

    Acquista le tue tovagliette insieme ad altri prodotti e quando ricevi il pacco fai attenzione: le riponiamo nelle scatole tra due fogli di cartone per protezione, presta attenzione a non gettarle via con l'imballaggio!

    E ricordate che solo su CentoCaffè le spese di spedizione sono completamente Gratis a partire da soli 100 euro di spesa!

     

  • Il caffè fa bene al fegato e riduce il rischio di tumore

    Tre (o più) caffè al giorno tolgono il medico di torno…e riducono i rischi di tumore al fegato. Ebbene si, da nemico, com’era stato dipinto il caffè, ad alleato importante del fegato per ridurre addirittura il rischio di tumori.
    Per anni abbiamo infatti sentito dire, da medici ed “esperti improvvisati”, che caffè e alcol potevano essere annoverati tra le bevande da evitare se si soffriva di patologie legate al fegato. Oggi però, se nessuno smentisce gli effetti nocivi degli alcolici in generale, uno studio pubblicato nella rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology, voce ufficiale dell’Associazione Americana di Gastroenterologia, è pronto a scommettere sul contrario. Addirittura sarebbe vero che consumare oltre tre tazzine di caffè ridurebbe del 40 per cento circa il rischio di carcinoma epatocellulare, il tumore più diffuso che colpisce il fegato.Caffè e rischio tumori
    Sembra uno scherzo ma non lo è. Lo sconvolgente risultato viene fuori da una meta-analisi composto da circa 16 studi condotti tra il 1996 e il 2012su un totale di 3153 soggetti e, secondo Carlo La Vecchia, autore dell’analisi per l’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ insieme all’Università di Milano, potrebbe derivare dall’effetto preventivo che la bevanda nera ha sul diabete e dall’effetto benefico su cirrosi epatica.

    Da oltre 10 anni molti studiosi e ricercatori stanno portando avanti una serie di ricerche proprio per verificare scientificamente il rapporto tra la salute del nostro fegato e la l’abitudine di bere caffè. E tutti i dati sono incoraggianti per gli amanti del caffè, sia che esso espresso, in moka, americano o in capsule. Infatti la caffeina e le altre sostanze presenti non inciderebbero in alcun modo nello sviluppo della cirrosi mentre gli antiossidanti rappresenterebbero un vero toccasana per l’organismo, dall’effetto protettivo.

    La cosa stupefacente è che, senza ovviamente esagerare troppo (come in tutte le cose), il consumatore abituale di caffè può addirittura ridurre in modo sensibile le probabilità di ammalarsi di carcinoma epatocellulare, che oggi rappresenta la terza causa di morte per tumore al mondo. Gli stessi autori, tuttavia, preferisco rimanere cauti sottolineando che l’assunzione di caffè può essere considerato un aiuto ma deve comunque inserirsi all’interno di uno stile di vita regolato. Inoltre, per prevenire il cancro, bisogna sempre considerare gli gli altri altrettanto efficaci metodi di prevenzione.
    La media da assumere di caffè rimane dunque la classica, tra le tre-quattro tazzine al giorno. Solo qualche fa era infatti stato pubblicato un studio dal New England Journal of Medicine che in qualche modo va a supporto di questa sul fegato. Anche in quel caso veniva sottolineato come consumare caffè in quantità moderate allungasse la vita.

    Venuta voglia di fare un giretto tra le nostre cialde di caffè? ;-)

  • Caffè, il consumo dei brasiliani batte tutti i record

    Il caffè, la bevanda più consumata nel mondo dopo l'acqua, seconda solo al petrolio in termini di volume di scambio nel mercato delle commodities vede infranto un nuovo record di consumi da proprio quello che è uno dei maggiori produttori a livello mondiale, il Brasile.

    Secondo la ABIC, ovvero la Associacao Brasileira das Industrias de Cafè (Associazione Brasiliana delle Industrie del Caffè) nel periodo di studio statistico che va da novembre 2011 a ottobre 2012, l'incremento dei consumi di caffè procapite per la popolazione brasiliana è salito di più di due punti percentuali rispetto al periodo precedente analizzato. Un consumo che riferito al singolo individuo ha evidenziato la media di 6,23 chili di caffè equivalenti a circa 83 litri di bevanda a testa per anno.consumi caffè

    Consumo questo che supera nettamente i livelli raggiunti nel 1965 e che si pone al di sopra di quelli di Francia, Italia e Stati Uniti.
    Il motivo di questo trend continuamente al rialzo sembra nascondersi nella crescente domanda e nell'aumento dei consumi della popolazione del nordest del paese e nella differenziazione della tipologia di caffè preparato che pare stia riscuotendo molto successo il fenomeno del caffè in cialde o più generalmente del porzionato che, causa la crescente economia del paese, risulta sempre più apprezzato per la facilità d'uso e la pulizia di preparazione particolarmente apprezzata in ambienti lavorativi dai ritmi sempre più frenetici.

  • Caffè in cialde vs Caffè della Moka, il rito

    moka bialetti La Moka Bialetti

    Riguardo al caffè in cialde sono ormai la maggioranza gli italiani che posseggono un macchina, che sia una classica a capsule Lavazza o Nespresso o una compatibile, la comodità e la praticità di una macchinetta automatica è cosa già perfettamente conosciuta al popolo italico. Tuttavia nonostante la galoppante progressione del mercato del caffè in cialde, in qualche anfratto della credenza, magari dietro a qualche pentola, tutti noi conserviamo quello che è sempre stato in passato, uno strumento indispensabile per una degna conclusione di un pranzo all'italiana, una cara e vecchia caffettiera moka.

    Inconfondibile nella forma nonostante qualche variazione sul tema, la moka, geniale intuizione del suo inventore Alfonso Bialetti, ha scandito modi e tempi di preparazione del caffè per generazioni, gli stessi successivamente rivoluzionati dal caffe in cialde. Piccole sfide di fine pasto tra familiari su chi riusciva a preparare il caffè migliore con la caffettiera adottando piccoli stratagemmi o accorgimenti più o meno fantomatici, a volte completamente privi di fondamento, erano normale prassi nei pranzi di famiglia della domenica, abitudini queste che con l'avvento del caffè in cialde vanno ed andranno inevitabilmente perdendosi.

    Tuttavia sono innegabili i vantaggi, oltre la velocità e la pulizia di preparazione che comporta l'innovazione del caffè in cialde. Innanzitutto il gusto, inteso come qualità di preparazione, ottenuta attraverso apparecchi e tecnologie sensibilmente più complesse rispetto ad una caffettiera, che collocano il caffè in cialde più vicino ad una preparazione professionale piuttosto che casalinga. Secondo aspetto non meno importante: la costanza della qualità del prodotto finale: con il caffè in cialde si mette in condizioni qualsiasi persona, aldilà delle proprie capacità o conoscenze, di poter fare uno o dieci caffè dalle caratteristiche sempre costanti, in quanto le operazioni da svolgere non richiedono particolari abilità grazie al fatto che i punti tecnicamente rilevanti per la preparazione corretta del caffè sono affidati alla tecnologia dell'accoppiata macchina-cialda.

    caffè in cialde Diversi Tipi di Caffè in Cialde

    Per i nostalgici del "rito" del caffè nel quale si riconoscono ancora gli ultimi irriducibili della moka, per i quali, anche giustamente: "il caffè si comincia a bere nel momento in cui si svita la caffettiera", una soluzione intermedia c'è: il caffè in cialda ricaricabile Ecocapsula.
    Grazie ad Ecocapsula riprende vita il "rito" della preparazione, ma con il caffè in cialda.
    Scegliere la miscela, magari aggiustandola ai propri gusti personali, macinare il caffè dai grani, dosare e pressare saranno gesti che riempiranno le narici è la mente ancor prima del palato e forse, il suono anonimo della pompa della macchinetta assomiglierà un po' di più al brontolio della moka...

  • Caffè Vergnano, tra le grandi, la torrefazione più antica d'Italia

    caffè vergnano Vergnano

    Caffè Vergnano, la più antica torrefazione italiana tra le grandi, fonda le sue radici a Chieri nell'ormai lontano 1882. L'azienda, originaria bottega-drogheria della provincia torinese, vede uno sviluppo costante che la porta nel giro dei decenni a diventare una delle realtà più importanti del settore.

    Dopo un inizio in cui l'espansione dell'azienda si limitava a investimenti strutturali nel territorio piemontese, Caffè Vergnano trova un vero e proprio punto di svolta e si lancia come azienda a caratura nazionale già negli anni 30 dove l'acquisizione di una fattoria produttrice di caffè in Kenia denota lo spirito imprenditoriale unito alla conoscenza del prodotto della famiglia Vergnano.

    Il successo dei prodotti di Caffè Vergnano derivano da una costante e assoluta dedizione di un'organizzazione che, nonostante un fatturato per il 2012 di 68,12 milioni di euro, uno stabilimento di produzione di ben 13.500 mq, 14 linee di produzione completamente automatizzate e processi tecnologici all'avanguardia, mantiene in pieno le caratteristiche di una azienda attentissima alla qualità del prodotto finale come fosse ancora la piccola bottega di Chieri dove il nonno degli attuali proprietari diede vita dal nulla a quella che ora è la 6° azienda italiana presente nel canale della GDO (grande distribuzione organizzata), localizzata nel mondo con più di 40 locali di proprietà in 13 paesi diversi.

    vergnano compatibili nespresso Le discusse capsule Vergnano compatibili Nespresso

    La produzione di Caffè Vergnano si articola oltre ai classici prodotti da grande distribuzione anche nei differenti formati di cialde e capsule di caffè tra cui proprio la Vergnano è stata l'azienda pioniera in Italia nel produrre capsule compatibili con il tanto discusso sistema Nespresso e per le quali dopo una lunga diatriba legale e brevettuale il Tribunale ha dichiarato inattaccabile il diritto da parte di Caffè Vergnano alla produzione di capsule compatibili, dando conseguenzialmente il via libera anche alla concorrenza.

    La produzione per il mercato del porzionato di caffè Vergnano abbraccia tutti i principali sistemi in circolazione offrendo un'ottima diversificazione anche della tipologia di miscele confezionate:

    - Cialde Ese 44 mm

    - Cialde compatibili Lavazza Espresso Point

    - Capsule compatibili Nespresso

    Produzioni queste di standard elevato, in perfetta linea con la politica aziendale Vergnano dove "produzione industriale" non sempre significa sacrificio dell'aspetto qualitativo.

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